Suore cattoliche africane creano una rete legale per la giustizia nella vita consacrata

Oltre 100 religiose canoniste e avvocatesse civiliste si sono riunite a Nairobi, in Kenya, dal 30 al 31 luglio 2026, in una conferenza storica organizzata dalle suore cattoliche nella professione legale (CASILEP) Kenya. L’incontro, che ha avuto come tema «Testimonianza profetica delle suore cattoliche in materia canonica e civile», ha cercato di promuovere l’apprendimento, la creazione di reti e la collaborazione tra professioniste legali al servizio delle istituzioni ecclesiastiche e della vita religiosa in tutta l’Africa.

La conferenza ha riunito suore che esercitano la professione legale per offrire sostegno professionale e promuovere la giustizia nelle questioni che riguardano la vita consacrata e le società di vita apostolica. L’iniziativa è sostenuta dall’Association of Sisterhoods of Kenya (AOSK) e finanziata dalla Fondazione Conrad N., ed è stata lanciata ufficialmente il 10 gennaio 2026 dall’arcivescovo Philip Anyolo, dell’arcidiocesi di Nairobi.

Suor Dr. Teresiah Muthoni, LSOSF, avvocatessa dell’Alta Corte del Kenya e ricercatrice principale, e suor Eutropia Chao Mwakamba, CPS, canonista e direttrice di CASILEP, hanno parlato con Vatican News e hanno affermato che gli obiettivi principali della conferenza sono stati favorire una cultura della collaborazione e creare una piattaforma per la creazione di reti tra le religiose che spesso prestano servizio in modo isolato in diversi ministeri ecclesiali, paesi e congregazioni. Si è cercato anche di imparare dalle esperienze delle altre, identificare preoccupazioni comuni e sviluppare modi pratici per sostenersi a vicenda nei rispettivi ministeri.

La conferenza è arrivata in un momento in cui gli istituti religiosi di tutta l’Africa affrontano sfide legali, pastorali e amministrative sempre più complesse. I principali problemi identificati sono l’istituzione di nuove missioni in diversi paesi, il rispetto dei diversi ordinamenti giuridici civili e la gestione delle relazioni tra diocesi e congregazioni religiose. Suor Teresiah e suor Eutropia hanno anche notato un numero crescente di casi relativi alla salvaguardia, comprese le preoccupazioni sull’abuso di potere, le violazioni dei diritti e i conflitti tra i membri e la leadership delle congregazioni. La mediazione e la riconciliazione sono diventate strumenti importanti per ripristinare le relazioni e promuovere il dialogo tra i membri e le strutture di leadership. La conferenza ha offerto uno spazio per riflettere su queste realtà e identificare risposte efficaci radicate sia nella giustizia che nella cura pastorale.

Contesto e rilevanza

Suor Teresiah ha affermato che «la conferenza riflette la chiamata della Chiesa alla sinodalità attraverso l’ascolto, la collaborazione e il discernimento condiviso». Attraverso la sessione plenaria e le tavole rotonde, le suore hanno esaminato come gli specialisti in diritto canonico e le avvocatesse civiliste possano lavorare insieme al servizio della Chiesa e della missione. Particolare attenzione è stata dedicata alla salvaguardia, alla responsabilità, alla governance e alla tutela della dignità umana.

«Attraverso la formazione, la revisione delle norme, il sostegno alla conformità legale e l’advocacy, si contribuisce a rafforzare le strutture di governance all’interno degli istituti religiosi, garantendo al tempo stesso il rispetto dei diritti e della dignità di tutte le persone», ha assicurato suor Eutropia. Si è esplorato come le professioniste legali possano sostenere le vittime di abusi e la loro vulnerabilità salvaguardando i diritti di tutte le parti coinvolte. «Proteggere la dignità umana rimane un elemento in ogni processo legale all’interno della Chiesa», ha affermato suor Teresiah.

La speranza è «che la conferenza sia un catalizzatore per la creazione di reti cattoliche nazionali e regionali di religiose avvocatesse in tutta l’Africa, consentendo alle religiose avvocatesse di collaborare in modo più efficace attraverso le frontiere», ha espresso suor Eutropia. Ciò faciliterà l’accesso delle congregazioni che operano in diversi paesi a consulenze legali specializzate e il sostegno da parte di suore familiarizzate con il contesto civile ed ecclesiale locale per le religiose.

Suor Teresiah ha ribadito che le suore hanno presentato le loro raccomandazioni e un documento di riflessione collettiva che raccoglie le idee dei relatori e dei delegati. Questa risorsa servirà da guida per futuri ministeri legali tra le religiose cattoliche e contribuirà alla formazione permanente su temi legati alla vita consacrata. Radicata nel Vangelo e ispirata da una missione condivisa, CASILEP cerca di garantire che tutti i membri della vita consacrata siano ascoltati, apprezzati, protetti e messi in grado di vivere la loro vocazione con dignità e zelo al servizio di Dio e del suo popolo.

Fonte originale: www.vaticannews.va (pubblicato l’11 settembre 2026)

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