Un evento previsto e multitudinario
Il 13 ottobre ricorre il 108° anniversario del cosiddetto "miracolo del sole" di Fatima, un fenomeno osservato da una folla stimata tra le 30.000 e le 100.000 persone nella Cova da Iria, in Portogallo. Sebbene la Chiesa cattolica riconosca la veridicità delle visioni dei tre pastorelli – Lucia, Francesco e Giacinta – non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale sulla natura dell'evento solare in sé. Ciò che rende unico questo caso è che fu predetto con diversi giorni di anticipo dai bambini, che annunciarono un "prodigio" per la data dell'ultima apparizione mariana.
La testimonianza inaspettata della stampa anticlericale
L'importanza del fenomeno è confermata dalla copertura mediatica dell'epoca, compresi i giornali laici e apertamente anticlericali. Spicca la testimonianza di Avelino de Almeida, caporedattore del quotidiano socialista e positivista "O Século" di Lisbona, che si recò sul posto con l'intenzione di screditare i fatti. Tuttavia, due giorni dopo pubblicò in prima pagina un ampio reportage intitolato "Cose fenomenali! Come il sole ha danzato a mezzogiorno a Fatima". In esso descriveva come l'astro, simile a un "disco d'argento scuro", potesse essere osservato senza sforzo, per poi compiere movimenti bruschi e rotatori che sembravano contraddire le "leggi cosmiche".
Le teorie naturalistiche e i loro limiti
Sono state proposte diverse spiegazioni scientifiche per l'evento, ma tutte incontrano ostacoli quando vengono confrontate con le testimonianze. Il ricercatore Joe Nickell lo attribuì a una distorsione retinica dovuta a una prolungata esposizione al sole, ma questa teoria non spiega perché molti dei presenti, compreso un fotografo che accompagnava De Almeida, non videro assolutamente nulla. Da parte sua, il sacerdote e scienziato Szaniszló Jaki ha suggerito un improvviso cambiamento meteorologico che avrebbe creato una "lente d'aria" con cristalli di ghiaccio, simulando la danza solare. Tuttavia, anche questa ipotesi non tiene conto della previsione precedente né dell'assenza di osservazioni universali. La teoria dell'allucinazione collettiva si scontra anche con la diversità ideologica dei testimoni e la mancanza di condizioni psicopatologiche di massa.
La rivelatrice nota segreta di Pio XII
Un episodio meno noto risale all'ottobre 1950, quando Papa Pio XII affermò di aver assistito a un fenomeno simile nei giardini vaticani. Secondo una nota manoscritta emersa dagli archivi della famiglia Pacelli, il Pontefice descrisse il sole come un "globo opaco giallastro" circondato da un alone, che compiva movimenti rotatori. Pio XII testimoniò di averlo visto in quattro occasioni, compreso il giorno della proclamazione del dogma dell'Assunzione. Sottolineò che, nonostante avesse cercato di ripetere l'osservazione nei giorni successivi in condizioni simili, non era riuscito a fissare nuovamente lo sguardo sul sole senza rimanere immediatamente abbagliato.
Un caso unico nella cronaca del XX secolo
La convergenza di testimonianze così eterogenee – credenti, scettici, giornalisti anticlericali – rende l'evento di Fatima un "unicum" nella storia contemporanea. Al di là delle interpretazioni, i fatti documentati mostrano un fenomeno solare annunciato, testimoniato da una folla e registrato da osservatori con motivazioni opposte, che continua a sfidare qualsiasi spiegazione semplicistica e ad alimentare la riflessione sulla sua natura.
Fonte originale: www.uccronline.it (pubblicato il 13 ottobre 2025)
Foto: V Srinivasan su Unsplash





