Le reliquie di Carlo Acutis arriveranno a Paraná il prossimo giovedì 10, provenienti dalla città bonaerense di Chascomús. Saranno accolte dalle comunità religiose della capitale dell’Entre Ríos, secondo quanto riportato da Elonce.com.
Il percorso previsto prevede prima il passaggio presso la parrocchia di Sant’Agostino. Successivamente, le reliquie saranno trasferite alla parrocchia di San Domenico Savio, situata nella zona sud di Paraná, dove infine saranno intronizzate.
L’arrivo avrà un significato particolare per quella comunità a causa della devozione verso il giovane santo italiano. La parrocchia aveva già avuto reliquie di Acutis, ma furono rubate nel luglio 2025. L’episodio generò allora una forte ripercussione tra i fedeli, per il significato religioso che avevano per la comunità.
Contesto e rilevanza
Carlo Acutis è conosciuto popolarmente come “l’influencer di Dio”, “il ciberapostolo dell’Eucaristia” o “il santo della rete”. Si distinse per aver combinato fin da giovanissimo due dei suoi principali interessi: la fede cattolica e l’informatica. Nacque il 3 maggio 1991 a Londra, dove i suoi genitori italiani si trovavano per motivi di lavoro, e successivamente si trasferì con la famiglia a Milano. Morì il 12 ottobre 2006, a 15 anni, a causa di una leucemia fulminante.
Acutis aveva ampie conoscenze informatiche e utilizzò questi strumenti per diffondere contenuti religiosi. Tra i suoi lavori più noti c’è una mostra virtuale dedicata a documentare miracoli eucaristici registrati in diversi luoghi del mondo.
La sua causa di beatificazione iniziò formalmente nel 2013. Nel luglio 2018, papa Francesco lo dichiarò venerabile, riconoscimento concesso dalla Chiesa cattolica come parte del processo precedente alla beatificazione. Successivamente, fu riconosciuto un miracolo attribuito alla sua intercessione. Il caso avvenne in Brasile e riguardò un bambino di sei anni che soffriva dalla nascita di una grave anomalia al pancreas e la cui guarigione fu considerata inspiegabile.
La figura di Acutis acquisì particolare importanza tra i giovani per il modo in cui utilizzò Internet e le nuove tecnologie come strumenti di evangelizzazione, una caratteristica che portò a essere menzionato anche come possibile patrono di Internet.
La devozione verso Carlo Acutis ha una presenza particolare nella parrocchia di San Domenico Savio. Lì non solo si venerarono le sue reliquie, ma nacque anche un progetto educativo che porta il suo nome. Nell’ambito di quella comunità funziona l’Istituto Carlo Acutis, una scuola secondaria promossa dalla parrocchia situata nel sud di Paraná. Con un decreto, l’allora arcivescovo di Paraná, Juan Alberto Puiggari, aveva designato Alicia Teresa Carvoisier come legale rappresentante e Sandra Mariela Chavepeyre come co-rappresentante dell’istituzione.
L’arrivo delle nuove reliquie di Carlo Acutis a Paraná, previsto per giovedì 10, avrà così un significato speciale per la comunità di San Domenico Savio: avverrà poco più di un anno dopo il furto di quelle che si trovavano nella parrocchia e permetterà nuovamente di avere reliquie del giovane santo.
Fonte originale: www.elonce.com (pubblicato il 2 settembre 2026)





