Domenica 31 maggio, il santuario della Madonna della Stella ha dato ufficialmente inizio al cammino verso il 2036, quando ricorreranno i 500 anni dall’apparizione mariana del 1536. La celebrazione è iniziata con una messa alle 17:30, presieduta dal vescovo di Brescia, monsignor Pierantonio Tremolada, in un atto che segna l’avvio di un progetto che coinvolgerà le comunità di Cellatica, Gussago e Concesio.
Il rettore del santuario, don Giorgio Comini, ha spiegato che questo è l’inizio di un percorso importante che si vuole costruire insieme. Per questo, si getteranno le basi del «Comitato 500», un gruppo di laici che accompagnerà e sosterrà il cammino in tutti gli ambiti: spirituale, culturale, sociale ed economico. La data scelta non è casuale: coincide con la festa della Visitazione di Maria a Elisabetta e con la commemorazione dell’apparizione alla Stella.
Un’opera d’arte donata al santuario
Durante la celebrazione, è stata presentata e benedetta una grande pala dedicata alla Visitazione, donata al santuario dagli eredi della professoressa Angela Gallia. L’opera, intitolata «La visita di Maria alla cugina Elisabetta con San Carlo Borromeo», è attribuita all’ambito del pittore veneziano Giambattista Pittoni. Si tratta di un olio su tela ovale del Settecento, restaurato negli ultimi mesi, che si distingue per i colori luminosi e una scena intensa e movimentata.
Don Giorgio ha sottolineato che è un quadro meraviglioso e che acquista un significato ancora più forte perché la memoria liturgica della Visitazione cade il 31 maggio. L’opera arriva al santuario in memoria di Angela Gallia, figura molto conosciuta nel mondo culturale bresciano, maestra per tutta la vita e scomparsa nel 2023 a 97 anni. In suo onore è stata creata la Fondazione Angela Gallia, promossa dalla Congrega della Carità Apostolica, che sostiene studenti vulnerabili e giovani con difficoltà economiche tramite borse di studio e progetti educativi.
Contesto e rilevanza
Il cammino verso il 2036 includerà anche una serie di interventi e opere nel santuario. Tra i progetti annunciati ci sono il rinnovamento del tetto della rettoria, lo spostamento dell’organo Antegnati e l’acquisizione di una monumentale Pietà in marmo di Carrara, realizzata dallo scultore Enrico Savelli. L’intenzione è trasformare l’anniversario non solo in una celebrazione religiosa, ma in un’opportunità per rilanciare il ruolo della Stella come luogo di incontro, accoglienza e carità.
L’iniziativa mira a unire memoria, fede e arte, con la partecipazione attiva del territorio. Il santuario, che è già stato al centro dell’attenzione per iniziative come l’installazione di un defibrillatore, si prepara a un decennio di attività che lasceranno un’impronta spirituale, culturale e sociale. La comunità spera che questo lungo cammino rafforzi i legami tra i fedeli e apra nuove possibilità di servizio e testimonianza.
Fonte originale: www.giornaledibrescia.it (pubblicato il 31 maggio 2026)




