Offida e Lanciano rafforzano il loro legame storico attorno al Miracolo Eucaristico

Una delegazione di Offida, composta da rappresentanti del comune e da alcuni cittadini, si è recata il 19 settembre a Lanciano, città della regione Abruzzo legata a Offida dal culto del Miracolo Eucaristico. La comitiva era guidata dal sindaco di Offida, Luigi Massa, insieme al parroco Don Giuseppe e all’assessore Isabella Bosano. Sono stati accolti dal sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, e dall’associazione delle «Giubbe Rosse», rappresentata dal suo presidente, Vitaliano Di Virgilio.

Un gesto istituzionale e comunitario

Durante l’incontro, il sindaco di Lanciano ha consegnato a Massa una targa con un messaggio che sottolinea il legame tra le due comunità. Il testo, citato nelle informazioni diffuse, recita: «L’amministrazione, a nome della comunità lancianese, in ricordo dello storico legame tra Lanciano e Offida, nel segno della secolare devozione legata al Miracolo della Ricciarella, rinnova il suo profondo vincolo di fede, storia, cultura e tradizione. Un legame che, attraverso i secoli, continua a unire le due comunità sotto il segno della memoria e della comune devozione».

Insieme alla targa, il primo cittadino di Lanciano ha donato libri su Lanciano e una campanella, descritta come simbolo di pace e amicizia tra le due comunità. Da parte sua, Luigi Massa ha ricambiato con due bottiglie di vino, pubblicazioni e i famosi «funghetti di Offida», dolci tradizionali a forma di piccoli funghi che contengono anice.

Un invito del coro polifonico

La delegazione offidana ha intrapreso questo viaggio in pellegrinaggio a Lanciano dopo essere stata invitata dal coro polifonico «Giubbe Rosse» della parrocchia di San Pietro, il cui presidente è Vitaliano Di Virgilio. L’assessore Bosano ha descritto la giornata e ha sottolineato che l’incontro ha superato la dimensione istituzionale: «Non è stata solo una visita istituzionale, ma un incontro di comunità e di amicizia». Ha aggiunto di essere tornata a casa con «emozioni vere, volti, strette di mano» e la convinzione che questi legami rappresentino «una ricchezza preziosa per Offida».

Contesto e rilevanza

Il legame tra le due località risale al Miracolo Eucaristico di Lanciano, che secondo la tradizione si verificò nell’VIII secolo, quando l’ostia e il vino consacrati da un monaco si sarebbero trasformati in carne e sangue durante la celebrazione della messa. Questo evento, tramandato dalla tradizione, ha reso Lanciano meta di pellegrinaggio e punto di riferimento spirituale per le comunità vicine, inclusa quella di Offida.

La città di Lanciano è nota nella tradizione cattolica per custodire le tracce di due miracoli eucaristici. Il primo, avvenuto nella prima metà dell’VIII secolo, intorno al 730-750 d.C., nella Chiesa di San Francesco, quando un monaco che dubitava della presenza reale di Cristo vide l’ostia e il vino trasformarsi in carne e sangue. Il secondo miracolo, avvenuto nel 1273, è legato alla profanazione di una particella consacrata da parte di una donna, Ricciarella, che anch’essa si trasformò in carne sanguinante. I frammenti di quel tessuto e del panno in cui fu avvolta l’ostia miracolosa sono conservati nella chiesa di Sant’Agostino a Offida, portati lì dal sacerdote che raccolse la confessione di Ricciarella.

L’assessore Bosano ha concluso: «Da oggi il filo che ci unisce a Lanciano è ancora più forte», rinnovando così il legame tra le due comunità, che condividono il Miracolo. La visita, quindi, non solo ha riaffermato una relazione storica e devozionale, ma ne ha attualizzato il significato come incontro di amicizia e memoria comune.

Fonte originale: www.offida.info (pubblicato il 19 settembre 2026)

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