San Charbel: due guarigioni inspiegabili nel 2026 rafforzano la sua fama di intercessore

Due testimonianze di guarigione in continenti diversi

All'inizio del 2026, la devozione verso San Charbel Makhlouf è stata rinnovata con la segnalazione ufficiale di due guarigioni considerate miracolose, una negli Stati Uniti e l'altra in Libano. Entrambi i casi, documentati nel gennaio dello stesso anno, riguardano donne che hanno sperimentato una guarigione completa e inspiegabile dal punto di vista medico dopo essersi affidate al santo eremita maronita. Questi fatti si aggiungono agli oltre 30.000 miracoli riportati per sua intercessione, consolidando la sua figura come ponte di fede e speranza per i credenti di diverse culture e religioni.

La guarigione di Georgianne Walker in Indiana

L'avvocato Georgianne Walker, di South Bend, Indiana, ha affrontato una grave complicazione dopo un intervento chirurgico addominale nel dicembre 2024. Un'infezione persistente ha mantenuto la sua ferita chirurgica aperta, infiammata e sanguinante per dieci mesi, senza rispondere alle cure antibiotiche. In assenza di miglioramenti, il suo chirurgo ha programmato un secondo intervento per settembre 2025. Tuttavia, la visita di un amico, George Issa, che aveva già sperimentato una guarigione per intercessione di San Charbel, cambiò il corso degli eventi. Issa le portò un flacone di olio benedetto con le reliquie del santo. Walker raccontò che, dopo aver pregato e applicato l'olio sulla ferita, questa guarì completamente, evitando l'intervento chirurgico programmato. La guarigione è stata registrata ufficialmente il 17 gennaio 2026.

Il caso di Racha Charbel in Libano

D'altra parte, nel sud del Libano, a Racha Charbel (nata nel 1987) è stato diagnosticato nell'ottobre 2025 un meningioma, un tumore alla colonna vertebrale di 2,3 cm. Secondo il suo neurochirurgo, il dottor Christian Atiya, il tumore non rispondeva ai farmaci e l'unica opzione era la rimozione chirurgica. Una risonanza magnetica di controllo era stata programmata per il 7 gennaio 2026. La sera prima, Racha si affidò a San Charbel, toccando un'immagine del santo appesa sopra il suo letto e chiedendo la sua intercessione. Il giorno dopo, l'esame medico rivelò che il tumore era completamente scomparso, senza alcuna spiegazione scientifica possibile. La donna registrò ufficialmente il fatto il 17 gennaio nel Monastero di San Marone ad Annaya, luogo di riposo del santo.

Una devozione che trascende i confini

San Charbel, sacerdote e monaco eremita di rito maronita morto nel 1898, è stato canonizzato da Papa Paolo VI nel 1977. La sua fama di intercessore attira non solo i cattolici, ma anche i musulmani e i drusi, specialmente in Medio Oriente. Nel dicembre 2025, Papa Leone XIV visitò la sua tomba durante un viaggio in Libano, descrivendo la sua intercessione come "un fiume di misericordia". La pratica di usare olio benedetto con le sue reliquie, mantenuta dai monaci di Annaya, e il pellegrinaggio mensile del giorno 22 – in memoria del miracolo concesso a Nouhad El Chami – sono testimonianze di una devozione viva e trasversale che continua a dare frutti nel XXI secolo.

Fonte originale: www.aciprensa.com (pubblicato il 22 gennaio 2026)

Foto: Nico Castez su Unsplash

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