La Chiesa cattolica si prepara a canonizzare Carlo Acutis, un adolescente italiano morto nel 2006 a 15 anni a causa di una leucemia. Conosciuto come l»influencer di Dio’ per la sua abilità di diffondere la fede cattolica attraverso internet, Acutis diventerà il primo santo della generazione millennial, cioè nato tra i primi anni ’80 e la fine degli anni ’90.
Riconoscimento del secondo miracolo
Papa Francesco, dopo aver ricevuto in udienza il prefetto del Dicastero per le Cause dei Santi, Marcello Semeraro, ha riconosciuto un secondo miracolo attribuito all’intercessione di Acutis. Questo passo è fondamentale per la sua canonizzazione, che sarà formalizzata in un concistoro la cui data non è ancora stata annunciata. Nella stessa sessione, si affronteranno anche le canonizzazioni di altri tre beati: il sacerdote italiano Giuseppe Allamano, fondatore dei Missionari della Consolata; la monaca canadese Marie-Léonie Paradis; e la religiosa italiana Elena Guerra.
Vita e lascito di Carlo Acutis
Carlo Acutis nacque a Londra nel 1991 e crebbe a Milano, Italia. Fin da piccolo mostrò un talento eccezionale per l’informatica, che utilizzò per creare un sito web che documentava miracoli eucaristici in tutto il mondo. Il suo obiettivo era evangelizzare attraverso le nuove tecnologie, combinando la sua fede con la passione per la programmazione. Fu un giovane devoto, che assisteva alla messa quotidianamente e si dedicava ad aiutare i più bisognosi. Dopo la sua morte, fu sepolto nella basilica di Assisi, dove il suo corpo rimane esposto insieme ad altre reliquie.
I miracoli attribuiti alla sua intercessione
Il primo miracolo riconosciuto dal Vaticano avvenne nel 2013, quando un bambino brasiliano con un difetto congenito al pancreas guarì dopo che la sua famiglia pregò chiedendo l’intercessione di Acutis. Questo fatto portò alla sua beatificazione nel 2020. Il secondo miracolo, approvato recentemente, riguarda una giovane costaricana che subì un grave trauma cranico dopo essere caduta da una bicicletta. Sua madre viaggiò ad Assisi e pregò davanti alla tomba di Acutis; la giovane guarì completamente, senza conseguenze neurologiche. Entrambi i casi furono esaminati minuziosamente dalla Santa Sede, che li considerò inspiegabili dal punto di vista medico.
La canonizzazione di Carlo Acutis rappresenta una pietra miliare per la Chiesa cattolica, che riconosce la santità in un giovane del XXI secolo, la cui testimonianza di fede e uso della tecnologia per evangelizzare risuona specialmente tra le nuove generazioni.
Fonte originale: www.adn40.mx (pubblicato il 24 maggio 2024)




