Una testimonianza nel santuario mariano
Durante la recente Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) a Lisbona, una testimonianza proveniente dal Santuario di Fatima ha catturato l’attenzione della comunità cattolica. Jimena, una giovane madrilena di 16 anni legata a un gruppo dell’Opus Dei, ha raccontato ciò che descrive come il recupero miracoloso della sua vista dopo aver ricevuto la Comunione il 5 agosto scorso, festività della Madonna della Neve.
Due anni e mezzo di progressiva cecità
Secondo quanto riportato dalla radio spagnola COPE, l’adolescente soffriva da due anni e mezzo di una progressiva perdita della vista che l’aveva lasciata praticamente cieca, al punto da stare imparando il sistema braille. La mattina dell’evento, Jimena si è svegliata, come al solito, «vedendo tutto estremamente sfocato». Ha partecipato alla messa con i suoi amici e, dopo aver comunicato, è tornata al suo banco. «Ho iniziato a piangere molto perché era l’ultimo giorno della novena e volevo guarire. Ho pregato molto Dio e, quando ho aperto gli occhi, vedevo perfettamente», ha raccontato.
«Era troppo»: il momento della percezione
Con emozione, la giovane ha descritto l’istante in cui ha recuperato la vista: «Era troppo. Dobbiamo ringraziare molto per il miracolo, perché ho visto l’altare, il Tabernacolo, c’erano i miei amici e ho potuto vederli perfettamente». Jimena ha aggiunto di aver notato il passare del tempo sui volti dei suoi compagni e, più tardi, nel suo stesso riflesso. Si è dichiarata «super felice» e ha ringraziato tutti i membri del gruppo di preghiera che ha accompagnato la sua novena, affermando: «Questa è stata una prova di fede, la Vergine mi ha fatto un grande regalo che non dimenticherò».
Reazione delle autorità ecclesiastiche
Il cardinale Juan José Omella, arcivescovo di Barcellona e presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, si è riferito al caso durante una conferenza stampa al termine della GMG. Dopo aver mantenuto una videocall con Jimena, il porporato ha definito il fatto «una grazia di Dio» e ha confermato lo stato emotivo della giovane. Ha sottolineato che, quello stesso giorno, Jimena ha potuto leggere senza difficoltà la preghiera di ringraziamento durante la messa, qualcosa di impossibile per lei fino a quel momento. Il cardinale Omella ha precisato che, sebbene l’esperienza sia vissuta come un grande evento miracoloso dalla protagonista, «poi dovranno valutarlo i medici, com’era, se lo era, se si poteva curare o no».
Contesto di fede e speranza
L’evento si inserisce in una novena di nove giorni di preghiera rivolta alla Vergine Maria, coincidendo con la presenza di Papa Francesco che recitava il Rosario nello stesso santuario. La testimonianza di Jimena emerge in un contesto di pellegrinaggio e fede giovanile, offrendo un racconto personale che risuona in uno dei centri mariani più importanti del mondo cattolico. La storia invita alla riflessione sulla dimensione spirituale della guarigione e della speranza, senza tralasciare il necessario discernimento che la Chiesa applica a questi fenomeni.
Fonte originale: www.iltimone.org (pubblicato il 7 agosto 2023)
Foto: Milie Bgs su Unsplash



