La città di Alcoy, nella Comunità Valenciana, vive i preparativi finali per i giorni centrali della Festa del Jesuset del Miracle, una tradizione religiosa e culturale le cui origini risalgono all’anno 1569. La celebrazione, organizzata dall’Associazione del Santissimo Bambino Gesù del Miracolo, è iniziata ufficialmente il 14 gennaio scorso con la lettura del pregón e si estenderà fino al 6 febbraio.
Atti centrali e partecipazione episcopale
Il nucleo della festività avrà luogo durante il fine settimana dal 24 al 26 gennaio. La giornata di domenica 26 si distinguerà per la sua solennità, iniziando con la Messa del Tullidet alle 9:00 nel Monastero del Santo Sepolcro. Successivamente, alle 11:00, si celebrerà una messa solenne presieduta da monsignor José Vilaplana, vescovo emerito di Huelva. Durante questa eucaristia, si procederà alla lettura del ‘Vot solemne del Consell de la Villa d’Alcoy fet el dia 6 de gener de 1569’, un documento storico che sarà letto dal sindaco della città, rafforzando il legame tra l’istituzione municipale e questa devozione centenaria.
Processione e novità nel programma
Dopo la messa solenne, si svilupperà la processione del Santissimo Sacramento, con la partecipazione attiva della Corporazione dei Contadini e del Grup de Danses Sant Jordi, elementi che sottolineano il carattere popolare e corporativo della celebrazione. Come novità per questa edizione, il programma includerà un concerto sinfonico solidale il prossimo 1 febbraio, ampliando la portata culturale della festività. Gli atti si concluderanno il 6 febbraio con la rappresentazione dell’auto sacramentale ‘El Jesuset del Miracle’, a cura del gruppo teatrale Tesalín.
Una tradizione radicata nella storia locale
La festa commemora il furto e il successivo ritrovamento miracoloso di un’immagine del Bambino Gesù, evento registrato nel 1569 che ha segnato profondamente la religiosità alcoyana. L’Associazione incaricata della sua organizzazione lavora per preservare sia il rigore storico che la dimensione spirituale degli atti. Come spiegato dallo storico Jordi Linares, responsabile della comunicazione dell’associazione, questa celebrazione sintetizza fede, storia e identità collettiva. La professoressa Margarita Company, pregonera quest’anno, ha sottolineato il profondo legame emotivo e teatrale che la comunità mantiene con la figura del ‘Jesuset’.
Fonte originale: cadenaser.com (pubblicato il 17 gennaio 2025)





