Il ‘miracolo di San Vincenzo’ in pieno blackout a Nules

Il blackout del 28 aprile 2025 ha lasciato una miriade di aneddoti in tutta la Spagna. Ogni cittadino lo ha vissuto in modo diverso, ma c’è qualcosa su cui tutti concordano: ha sconvolto completamente la vita quotidiana e ha generato sconcerto per ore. Nella Comunità Valenciana, la giornata coincideva inoltre con una data molto importante in decine di comuni: la festa di San Vincenzo Ferrer.

Dalla festa allo sconcerto

In località come Nules, dove questo giorno è uno dei più festivi dell’anno — se non il più festivo —, il taglio elettrico si è verificato in un contesto completamente diverso dal solito: con strade piene, feste da ballo attive e residenti che godevano della giornata. José Luis M., residente di Nules, ricorda come ha vissuto quella giornata dopo aver partecipato alla sfilata mattutina e a diverse feste allestite nelle strade del comune. Secondo quanto racconta, inizialmente la mancanza di luce ha appena alterato l’atmosfera. “Molti di noi erano in festa e sì, abbiamo saputo che non c’era luce dopo la sfilata, ma molti avevano bevuto abbastanza ed erano in piena festa per le strade senza che questo li influenzasse troppo”, racconta.

Tuttavia, con il passare delle ore, la situazione è cambiata. La festa ha lasciato il posto all’incertezza man mano che la gente tornava a casa e cominciavano a sorgere dubbi. “Passavano le ore e la gente cominciava a finire la festa e a tornare a casa. Nel pomeriggio c’erano voci e commenti di ogni tipo, sempre più stravaganti sul perché non ci fosse luce”, spiega, sottolineando che la mancanza di connessione ha aggravato la sensazione di sconcerto. “Molte persone non sapevano cosa stesse succedendo perché non ci si poteva connettere a quasi nulla”.

Il momento del ritorno della luce

La situazione ha cominciato a farsi sentire anche nella vita quotidiana. “Ero affamato dopo ore di festa, erano le 8 di sera, e non potevo mangiare molto dal frigorifero perché era spento da ore. Inoltre, avevo previsto di fare la spesa il giorno dopo, quindi era abbastanza vuoto”, ricorda. Fu allora che decise di uscire di nuovo in strada con suo figlio per vedere il tradizionale ‘baldacchino’ di San Vincenzo installato in Piazza Maggiore. Dopo la passeggiata, si dirigevano a casa di un parente quando accadde qualcosa che, assicura, non dimenticherà. “Passammo per via San Vincenzo, proprio dove c’è l’immagine e si colloca il falò quel giorno. Erano le 9 di sera in punto. Fu praticamente mentre passavamo lì che ‘si fece la luce’”, racconta.

Il ritorno dell’elettricità fu immediato e così anche la reazione di chi era in strada. “Ricordo che una vicina cominciò a gridare ‘È tornataaa!’”. José Luis riconosce che quel momento fu un sollievo dopo ore di incertezza. “Respirai, perché le ultime ore cominciavo a innervosirmi e spaventarmi. Erano troppe ore senza luce. Decisamente non siamo abituati né preparati a questo”. L’aneddoto, vissuto in uno dei punti più simbolici del comune nel pieno del giorno di San Vincenzo, ha lasciato anche una riflessione con un certo tono popolare. “Si potrebbe dire che è stato tutto un ‘miracolo di San Vincenzo’”, conclude tra le risate.

Fonte originale: www.elperiodic.com (pubblicato il 27 aprile 2026)

Foto: Darya Luganskaya su Unsplash

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