Tagle presiede il Rosario Missionario e invita a pregare per Leone XIV, il missionario

Il cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e decano del Collegio Cardinalizio, ha presieduto il Rosario Missionario Internazionale alla vigilia della 100ª Giornata Missionaria Mondiale. Il momento di preghiera, promosso dalle Opere Missionarie Pontificie, si è svolto nel pomeriggio del 17 ottobre sulla terrazza del Centro Internazionale di Animazione Missionaria (CIAM), nel campus della Pontificia Università Urbaniana. Durante la preghiera, Tagle ha affidato a Dio la salute di papa Leone XIV, che ha definito «il missionario diventato Papa».

Secondo quanto reso noto, Leone XIV è stato dimesso dal Policlinico Gemelli la mattina del 17 ottobre, dopo l’intervento chirurgico per un adenocarcinoma polmonare eseguito il 13 ottobre. La preghiera del cardinale si è rivolta anche a tutti coloro che, come Robert Francis Prevost durante i suoi anni di servizio pastorale in Perù, si sono donati completamente per portare Cristo e il suo amore in contesti segnati da miseria, guerra e profonde differenze culturali.

Presentando la preghiera mariana, Tagle ha ricordato la descrizione dei missionari offerta da Leone XIV nel suo messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2026: «Persone che, come san Francesco Saverio, hanno lasciato la patria, la famiglia e ogni sicurezza per annunciare il Vangelo, portando Cristo e il suo amore in luoghi spesso difficili, poveri, segnati dal conflitto o culturalmente distanti». Il cardinale ha sottolineato che i missionari «continuano a donarsi con gioia, nonostante le avversità e i limiti umani, perché sanno che Cristo stesso, con il suo Vangelo, è la ricchezza più grande da condividere». La loro testimonianza dimostra, ha aggiunto, che «l’amore di Dio è più forte di ogni barriera».

Tagle ha infine invitato a pregare per tutti i fedeli, «perché siamo sempre più consapevoli della nostra vocazione e viviamo pienamente ciò che già siamo in virtù del battesimo: profeti, testimoni e missionari del Signore».

Contesto e rilevanza

Prima della recita del Rosario, suor María Teresa Barron, nominata l’8 ottobre Segretaria Aggiunta del Dicastero per l’Evangelizzazione nella Sezione per la Prima Evangelizzazione e le Nuove Chiese Particolari, nonché Presidente delle Opere Missionarie Pontificie, ha letto un saluto. Ha invitato a riflettere sul tema scelto per la Giornata Missionaria Mondiale di quest’anno: «Uniti in Cristo, uniti nella missione». Questa espressione ricorda l’evangelizzazione come il «cuore pulsante della Chiesa» e la vocazione di ogni battezzato, chiamato a viverla «in comunione con papa Leone XIV», accompagnato nella preghiera dai missionari che, in tutti i continenti, «danno testimonianza del Vangelo con coraggio e dedizione».

Suor Barron ha invocato lo Spirito Santo perché rinnovi in ogni credente lo «zelo apostolico e la capacità di tendere ponti, di ascoltare, di servire e di proclamare con la propria vita la fedeltà dell’amore di Dio». I Misteri Gloriosi del Rosario sono stati recitati in italiano, inglese e spagnolo, e sono stati dedicati ai cinque continenti: Africa, America, Europa, Oceania e Asia. Le meditazioni si sono basate su testi e discorsi di papa Francesco e di Leone XIV.

La celebrazione, inserita nella vigilia del Centenario della Giornata Missionaria Mondiale, ha unito la preghiera per la salute del Pontefice alla memoria dei missionari che offrono la propria vita in zone di conflitto e povertà. Il motto di Tagle — «l’amore di Dio è più forte di ogni barriera» — riassume il senso di una giornata che, dalle Opere Missionarie Pontificie, cerca di sostenere spiritualmente quanti annunciano il Vangelo in contesti avversi e di rinnovare nei battezzati la consapevolezza della loro vocazione missionaria.

Fonte originale: www.vaticannews.va (pubblicato il 17 ottobre 2026)

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