Un miracolo locale di portata universale
La diocesi di Santa María de Los Ángeles, nella regione del Biobío, in Cile, vive un momento di profonda gioia e raccoglimento spirituale dopo la conferma ufficiale della canonizzazione della beata Vicenta María Poloni. La cerimonia, che avrà luogo il 19 ottobre 2025 a Roma sotto la presidenza di Papa Leone XIV, segna il culmine di un processo che ha trovato il suo fondamento decisivo in un evento straordinario avvenuto in terra cilena.
Il prodigio che ha aperto le porte
Il cammino verso la santità della fondatrice dell'Istituto delle Suore della Misericordia di Verona è stato definitivamente spianato da un miracolo riconosciuto dalla Santa Sede. Più di un decennio fa, nella località di Las Águilas, comune di Quilleco, Audelia Parra è sopravvissuta in modo clinicamente inspiegabile a una grave emorragia interna durante un complesso intervento chirurgico. La guarigione è attribuita all'intercessione della beata Poloni, invocata in quel momento critico dal nipote, allora seminarista e oggi sacerdote, padre Álvaro Martínez.
Testimonianza di fede e speranza
Padre Álvaro Martínez, che attualmente conta sette anni di ministero sacerdotale, ha espresso la sua emozione dopo aver ricevuto la notizia ufficiale da Roma. "Questa esperienza miracolosa aiuta molto nel ministero sacerdotale, perché ribadisce che il Signore continua ad agire", ha dichiarato. "Non si tratta di privilegi, né del fatto di essere sacerdoti. Il Signore agisce quando vuole e dove vuole, per la sua gloria". Il sacerdote ha anche condiviso la gioia della sua famiglia, in particolare di sua nonna Audelia, e ha espresso la sua convinzione che questo fatto porterà numerose conversioni, trascendendo i confini della comunità locale.
Una congregazione in azione e gratitudine
La conferma della canonizzazione ha unito nella gioia la comunità diocesana e la Congregazione delle Suore della Misericordia. Durante la solennità di Pentecoste, la parrocchia di Nuestra Señora de las Mercedes ha ricevuto la visita della Superiora Regionale per l'Argentina e il Cile, suor Teodora Taimó, insieme ad altre religiose che prestano servizio a Santa Bárbara. Questo incontro è stato un momento di speciale comunione, celebrando il riconoscimento ufficiale della santità della sua fondatrice, il cui retaggio di umiltà e servizio ai più bisognosi perdura. La congregazione ha avuto una presenza attiva nella diocesi per oltre 17 anni, dedicandosi alla cura dei malati, dei bambini, dei giovani e degli anziani.
Un'eredità che fiorisce dal XIX secolo
Vicenta María Poloni, nata a Verona nel XIX secolo, dedicò la sua vita al servizio dei più svantaggiati. Insieme al beato Carlo Steeb, fondò una congregazione il cui carisma era incentrato sull'assistenza ai malati, agli orfani e alle vittime di guerra. Oggi, quello spirito di misericordia ha varcato i confini e fiorisce in diversi continenti, tra cui il Cile, dove ha messo radici profonde. Monsignor Cristian Castro Toovey, vescovo della diocesi di Santa María de Los Ángeles, ha sottolineato il significato dell'evento: "Dal prossimo 19 ottobre, la Chiesa potrà chiamarla con gioia: Santa Vicenta María Poloni". La sua storia, nata in Italia, è diventata universale, e la sua futura canonizzazione è vissuta come un dono per la Chiesa locale e per il mondo intero.
Fonte originale: adn.celam.org (pubblicato il 16 giugno 2025)
Foto: Gustavo Sánchez su Unsplash



