Famiglia di Audelia Parra celebra la canonizzazione di Vicenta Maria Poloni: «Stiamo vivendo giorni di cielo»

Con profonda emozione e spirito di gratitudine, una delegazione di circa sessanta fedeli della Diocesi Santa Maria de Los Ángeles ha partecipato alla messa di canonizzazione di Vicenta Maria Poloni, celebrata domenica 19 ottobre 2025 in Piazza San Pietro, in Vaticano. La cerimonia è stata presieduta da Papa Leone XIV e ha riconosciuto ufficialmente il miracolo di guarigione avvenuto più di un decennio fa nella località di Quilleco, provincia di Biobío, Cile.

Un miracolo con radici provinciali

La canonizzazione di Vicenta Maria Poloni, fondatrice dell’Istituto delle Suore della Misericordia di Verona, è strettamente legata al Cile a causa del miracolo attribuito alla sua intercessione. Questo evento è avvenuto nel settore di Las Águilas, nel comune di Quilleco, all’interno della giurisdizione ecclesiastica della Diocesi Santa Maria de Los Ángeles. La protagonista del fatto, Audelia Parra, di 82 anni, è sopravvissuta in modo inspiegabile a un’emorragia interna verificatasi durante un intervento chirurgico considerato ad alto rischio. In quel momento critico, suo nipote, allora seminarista e oggi sacerdote Álvaro Martínez, ha pregato con fervore chiedendo l’intercessione della beata Poloni, ottenendo una guarigione descritta come «immediata e completa». Dopo diversi anni di indagini, che hanno incluso analisi mediche e teologiche, il miracolo ha ricevuto l’approvazione definitiva dalla Congregazione per le Cause dei Santi.

L’onore dell’offerta

La delegazione cilena che è andata a Roma era composta da circa 70 fedeli, tra cui Audelia Parra e suo nipote, il padre Álvaro Martínez Leal, vicario di Nacimiento. Entrambi hanno avuto l’onore di presentare le offerte direttamente all’altare papale durante la Santa Messa. Padre Martínez ha descritto domenica 19 ottobre come «un vero incontro con il cielo». «Il momento della canonizzazione è stato indescrivibile. I cuori erano più che gonfi; non potevamo più dalla gioia, soprattutto nel vedere la mia nonnina passare davanti all’altare con l’offerta dell’incenso, proprio dove si trovavano le reliquie dei sette nuovi santi. È stato un istante di grazia, un segno dell’amore di Dio che ci ricorda che il Vangelo continua ad essere vita e speranza per tutti», ha detto.

La presenza dei medici testimoni

Il pellegrinaggio cileno a Roma è stato notevole non solo per la presenza della famiglia Parra, ma anche per coloro che hanno certificato l’inspiegabilità medica del miracolo: i dottori che hanno seguito il caso. Padre Martínez ha sottolineato l’importanza della presenza dei professionisti della salute che hanno accompagnato il processo di guarigione di sua nonna e si sono riuniti a Roma. «Qui a Roma si sono uniti a noi il dottor Rodrigo Urrea, insieme alla sua famiglia, e la dottoressa Diana Contreras, che sono stati testimoni del processo di guarigione della mia nonnina. È bello vedere come la scienza e la fede si abbracciano in una stessa storia che oggi la Chiesa riconosce come segno dell’amore di Dio», ha detto.

Voci di gratitudine e fede viva

I pellegrini cileni hanno mostrato una profonda emozione e hanno riconosciuto l’esperienza come un immenso dono di Dio. Una delle figlie di Audelia Parra ha espresso la gratitudine familiare nel vedere sua madre partecipare alla cerimonia, undici anni dopo il miracolo: «Come famiglia vogliamo ringraziare tutti i pellegrini che ci hanno accompagnato con le loro preghiere dal Cile. Oggi, undici anni dopo il miracolo, avere nostra madre viva e poterla vedere offrire un’offerta davanti al Papa è qualcosa che non ha spiegazione. Possiamo solo ringraziare Dio e Santa Vicenta per questo immenso dono. Stiamo vivendo giorni di cielo qui a Roma». Altri partecipanti al pellegrinaggio, come Gina e Juan Carlos de Nacimiento, hanno definito l’esperienza «meravigliosa». Cecilia Pinto Guzmán, anch’essa di Nacimiento, ha sottolineato il profondo misticismo del viaggio: «Questo pellegrinaggio è stato un dono immenso. Tutto è mistico, tutto è emozione. Me ne vado piena di Spirito Santo.»

Fonte originale: www.latribuna.cl (pubblicato il 21 ottobre 2025)

Foto: Bryan Jesus De Los Santos Breton su Unsplash

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