Il Collegio Juan Pablo II di Parla inaugura l’aula Carlo Acutis e dedica spazi a vite

Il Collegio Juan Pablo II di Parla ha celebrato la festa del proprio patrono, San Giovanni Paolo II, con l’inaugurazione dell’aula informatica Carlo Acutis. Questo nuovo spazio si aggiunge ad altri già presenti nell’istituto, dedicati a figure e luoghi che ispirano la sua vita educativa e spirituale. La giornata ha incluso anche la celebrazione dell’Eucaristia in onore del patrono del collegio.

All’atto di inaugurazione hanno preso parte il sindaco di Parla, Ramón Jurado, e il vicario generale della diocesi di Getafe, D. Javier Mairata, che ha benedetto lo spazio. La scelta di San Carlo Acutis per denominare l’aula informatica risponde al legame tra l’uso della tecnologia e un modello vicino ai giovani. Canonizzato nel settembre 2025, questo giovane italiano ha messo le proprie competenze informatiche al servizio della diffusione della fede. Il suo nome invita a porsi una questione educativa fondamentale: a cosa serve la tecnologia e quale bene si può fare con essa.

Oltre all’aula Carlo Acutis, il collegio dispone di altri spazi con denominazioni significative. Il laboratorio Jérôme Lejeune è dedicato al medico e ricercatore francese, dichiarato venerabile nel 2021, che contribuì alla scoperta della trisomia 21, l’alterazione cromosomica che causa la sindrome di Down. La sua attività scientifica fu accompagnata da un impegno costante nell’assistenza alle persone con disabilità intellettiva e nella difesa della loro dignità. Lejeune mantenne inoltre uno stretto rapporto con San Giovanni Paolo II, che lo nominò primo presidente della Pontificia Accademia per la Vita. La sua presenza nel laboratorio offre un punto di partenza per avvicinare gli studenti alla genetica e alla bioetica, nonché alle domande sulla responsabilità del ricercatore.

Anche gli spazi di preghiera del collegio riflettono la sua identità cattolica. Il tempio dedicato a San Giovanni Paolo II esprime il legame della comunità educativa con il proprio patrono. La cappella della Divina Misericordia, dedicata a santa Faustina Kowalska, avvicina studenti, famiglie e insegnanti alla preghiera e al messaggio di fiducia nella misericordia di Dio. La memoria del pontefice polacco è presente anche nell’aula Wadowice, che ricorda la località dove nacque Karol Wojtyła, e nella sala conferenze Cracovia, il cui nome rimanda a una città decisiva per la sua formazione e per il suo ministero sacerdotale ed episcopale. Questi spazi permettono di ripercorrere la sua biografia e di avvicinarsi al contesto storico e culturale in cui è cresciuto.

Contesto e rilevanza

Tra i progetti del collegio vi è quello di continuare a dare ad altre aule e spazi i nomi di persone la cui vita e il cui lascito possano servire da riferimento per gli studenti. Ogni nuova denominazione sarà un’occasione per scoprire una storia e collegarla a ciò che si impara e si vive nel collegio. Con l’aggiunta dell’aula Carlo Acutis, il Collegio Juan Pablo II di Parla continua a dare ai propri spazi un significato legato alla sua identità cattolica. La celebrazione del patrono diventa così un’occasione per ricordare che l’educazione si trasmette anche attraverso i modelli che una comunità propone ai propri studenti.

L’iniziativa sottolinea l’importanza di offrire modelli concreti che uniscano fede e ragione, servizio agli altri e rispetto della dignità umana. Nel caso dell’aula Carlo Acutis, si evidenzia il legame tra la tecnologia e una testimonianza di fede vissuta da un giovane. Nel laboratorio Jérôme Lejeune, si mette in rilievo la figura di uno scienziato impegnato nella difesa delle persone con disabilità intellettiva. Questi modelli intendono ispirare gli studenti nella loro formazione accademica e umana, mostrando come diverse vocazioni possano orientarsi al bene comune.

Fonte originale: diariofinanciero.com (pubblicato il 22 ottobre 2026)

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