La Colombia avrà un nuovo festivo nazionale a partire dal 2026, dopo la sanzione della Legge 2578 del 2026, che rende omaggio al comune di Chiquinquirá, in Boyacá, e a uno degli episodi più significativi del cattolicesimo nel paese: il miracolo del rinnovamento della Vergine del Rosario, avvenuto nel 1586. La norma, firmata dal governo nazionale il 1° giugno scorso, stabilisce il 9 luglio come Giorno di Nostra Signora del Rosario di Chiquinquirá, data che sarà festiva di carattere obbligatorio sia per il settore pubblico che privato.
Un miracolo che ha segnato la devozione mariana
Il cosiddetto “miracolo del rinnovamento” della Vergine del Rosario di Chiquinquirá è considerato l’origine della devozione mariana più importante della Colombia. Secondo la tradizione cattolica, nel 1586 l’immagine della Vergine, che era deteriorata, fu restaurata in modo inspiegabile, fatto che fu interpretato come un miracolo. Questo avvenimento ha reso Chiquinquirá uno dei principali centri di pellegrinaggio religioso del paese e ha consolidato la Vergine come patrona nazionale. La legge mira proprio a rafforzare questo lascito storico e spirituale.
Dettagli della Legge 2578 del 2026
La normativa non solo crea un nuovo giorno festivo, ma incorpora anche un’agenda di riconoscimento storico e culturale intorno a Chiquinquirá. Il documento ufficiale prevede la commemorazione di tre tappe chiave: i 440 anni del miracolo del rinnovamento della Vergine, avvenuto il 26 dicembre 1586; i 216 anni della dichiarazione della città come Villa Repubblicana; e i 40 anni della visita di papa Giovanni Paolo II nel 1986. Inoltre, la legge autorizza il governo nazionale a gestire risorse per progetti strategici nella regione, soggetti a disponibilità di bilancio, come il piano maestro di acquedotto e fognatura di Chiquinquirá, la Trasversale di Boyacá e la costruzione della doppia carreggiata tra Zipaquirá e Barbosa.
Applicazione del nuovo festivo
A causa della Legge Emiliani, il riposo retribuito non sarà necessariamente celebrato lo stesso giorno della commemorazione. Nel 2026, il festivo sarà spostato al lunedì 13 luglio, generando così un ponte festivo a livello nazionale. Con questa aggiunta, la Colombia passerà ad avere 19 festivi nazionali durante l’anno, un numero che la mantiene tra le nazioni latinoamericane con il maggior numero di giorni festivi ufficiali. Il calendario include date come il 1° gennaio (Capodanno), il 12 gennaio (Epifania), il 23 marzo (San Giuseppe), il 2 e 3 aprile (Giovedì e Venerdì Santo), il 1° maggio (Festa del Lavoro), il 18 maggio (Ascensione del Signore), l’8 giugno (Corpus Domini), il 15 giugno (Sacro Cuore di Gesù), il 29 giugno (San Pietro e San Paolo), il 13 luglio (Giorno di Nostra Signora del Rosario di Chiquinquirá), il 20 luglio (Festa dell’Indipendenza), il 7 agosto (Battaglia di Boyacá), il 17 agosto (Assunzione della Vergine), il 12 ottobre (Giorno della Diversità Etnica e Culturale), il 2 novembre (Ognissanti), il 16 novembre (Indipendenza di Cartagena), l’8 dicembre (Immacolata Concezione) e il 25 dicembre (Natale).
Impulso culturale e religioso
La norma prevede anche la produzione di contenuti audiovisivi per diffondere la storia del comune attraverso il sistema pubblico di media, con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale e religioso di Chiquinquirá in tutto il paese. Con questa decisione, il governo cerca non solo di ampliare il calendario dei festivi, ma anche di rafforzare l’identità storica e religiosa di una delle tradizioni più radicate in Colombia. L’entrata in vigore di questa nuova disposizione amplia le date di riposo per lavoratori e studenti, modificando al contempo la pianificazione di attività lavorative, accademiche e turistiche durante il secondo semestre dell’anno.
Fonte
Fonte originale: www.minuto60.com (pubblicato il 7 giugno 2026)
Foto: Jhonathan David Posso Guaitarilla su Unsplash





