Santuario Eucarístico di Alexandrina de Balasar sarà inaugurato l’11 ottobre

Il Santuario Eucaristico di Balasar, a Póvoa de Varzim, Portogallo, sarà inaugurato e dedicato il prossimo 11 ottobre, secondo quanto comunicato dall’arcivescovo metropolita di Braga, monsignor José Cordeiro, dopo una visita ai lavori accompagnato dai suoi due vescovi ausiliari, dal parroco Manuel Casado Neiva e da altri responsabili. La data scelta è la più vicina alla festività liturgica della beata Alexandrina Maria da Costa, che si celebra il 13 ottobre.

Un santuario dal profondo messaggio eucaristico

Monsignor Cordeiro ha sottolineato che il santuario rappresenta «la presenza più ampia del messaggio che Dio, attraverso la beata Alexandrina Maria da Costa, dà a tutto il mondo». Secondo il prelato, questo spazio vuole essere «la tenda dell’incontro nell’Eucaristia, in compagnia di Maria», e raccoglie la spiritualità mistica di Alexandrina, basata sull’amicizia con Cristo nella vita quotidiana, l’integrazione della sofferenza, la speranza e il dolore, così come la sua vocazione di apostolo e artigiana della pace.

L’arcivescovo ha sottolineato che la dedicazione del santuario, prevista per l’11 ottobre, sarà «una tappa molto importante per la vita della nostra arcidiocesi e per la vita della Chiesa nel suo insieme, perché è un santuario eucaristico di celebrazione, di fede, di adorazione e di missione». Ha aggiunto che «tutto qui parlerà da sé nella simbologia di questo santuario, e sarà un grande messaggio per l’umanità e per il tempo che ci tocca vivere».

Balasar, riferimento di spiritualità e pellegrinaggio

Per monsignor Cordeiro, Balasar si consoliderà come un riferimento di spiritualità cristiana, preghiera e interpellazione divina nella vita quotidiana. «Balasar è un’interrogazione, una grande domanda per la Chiesa e per il mondo», ha affermato, spiegando che la risposta trovata attraverso il messaggio di Alexandrina conduce a nuove domande, e chi visita il luogo sperimenta la sorpresa di Dio nella vita di questa «donna ammirabile ed eucaristica».

L’arcidiocesi di Braga e i responsabili del santuario gestiscono presso le autorità statali l’apertura del nodo dell’autostrada A7 che dà accesso a Balasar, con la speranza che sia operativo per l’inaugurazione. «Alexandrina è più conosciuta fuori dal Portogallo che nel paese stesso», ha osservato l’arcivescovo, che ha sottolineato come la sua spiritualità eucaristica e la sua cooperazione con i salesiani siano oggetto di studio nella spiritualità contemporanea.

Architettura e simbolismo del nuovo tempio

Il padre Manuel Casado Neiva, ideologo del santuario, ha spiegato che la struttura principale è già completa e si lavora alle finiture, all’arredamento e alla decorazione, comprese le vetrate a cura dell’architetta focolarina Dina Figueiredo. «Questo è uno spazio realizzato secondo ciò che ho studiato sulla beata Alexandrina: Eucaristia e passione. È una tenda, un tabernacolo», ha affermato. Il grande tabernacolo sarà visibile da tutto l’interno, la copertura evoca un «manto di Nostra Signora» e una croce di undici metri sarà visibile da lunga distanza.

L’ambone e l’altare, due grandi pietre provenienti da Fatima, rafforzano il legame della beata Alexandrina con il Santuario di Fatima. «Stiamo costruendo un edificio affinché il messaggio che Gesù ha lasciato ad Alexandrina sia conosciuto da tutti, e sarà anche un riferimento turistico e culturale», ha concluso padre Neiva.

Fonte originale: diocese-braga.pt (pubblicato il 13 marzo 2026)

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