Il miracolo eucaristico che unisce Papa Leone XIV a Carlo Acutis

Un impegno pastorale che trascende

Prima della sua elezione al soglio pontificio, quando era ancora vescovo di Chiclayo, Papa Leone XIV si impegnò a ottenere il riconoscimento ufficiale di un doppio miracolo eucaristico avvenuto nella sua diocesi durante il XVII secolo. Questo evento, rimasto relativamente sconosciuto al di fuori del Perù, ha raggiunto notorietà globale grazie all’esposizione virtuale creata dal futuro santo Carlo Acutis.

Un incontro che rafforza i legami

Recentemente, il pontefice ha ricevuto in udienza il suo predecessore nella sede di Chiclayo, Mons. Jesús Moliné Labarta. Durante l’incontro, il vescovo spagnolo ha sottolineato i profondi legami che uniscono la prelatura al santuario eucaristico di Eten, località peruviana entro i confini diocesani. Secondo la tradizione, fu lì che, durante la solennità del Corpus Domini il 2 giugno 1649, sarebbe apparso il Divino Bambino nell’Ostia Sacra.

La narrazione storica del prodigio

Il miracolo sarebbe avvenuto in una chiesa affollata, alla presenza del parroco e del sindaco. Un documento di 44 pagine, conservato negli archivi del convento della provincia francescana, offre un racconto dettagliato. Descrive la visione come «un bambino, a partire dalla cintura, con volto e corpo umani, capelli biondi e vesti viola… Tutto il popolo ripeteva: ‘Miracolo! Miracolo!'» Un secondo prodigio sarebbe avvenuto settimane dopo, il 22 luglio, quando Gesù si sarebbe manifestato nuovamente nell’ostia consacrata, questa volta davanti ai religiosi che avevano trasferito l’Eucaristia in un altro tabernacolo.

Il cammino verso il riconoscimento ufficiale

Si tratta dell’unico miracolo eucaristico ufficialmente registrato in Perù, con oltre 20.000 testimonianze di fede raccolte. Nel 2019, fu Mons. Robert Francis Prevost, allora vescovo di Chiclayo, a inviare tutta la documentazione a Roma per richiederne il riconoscimento canonico. Oggi, quello stesso prelato occupa la cattedra di Pietro come Leone XIV, dimostrando così un profondo attaccamento alla devozione eucaristica, specialmente verso la figura del «Bambino del Miracolo».

Il ponte digitale di Carlo Acutis

La diffusione internazionale di questo evento è dovuta in gran parte al beato Carlo Acutis, noto per la sua esaustiva esposizione digitale sui miracoli eucaristici. Secondo Mons. Moliné Labarta, esiste un’affinità spirituale tra la sensibilità eucaristica del Papa e quella del giovane beato. Questo legame si è manifestato recentemente durante la processione del Corpus Domini tra le basiliche di San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore, dove il Santo Padre ha percorso tutto il tragitto a piedi, portando l’ostensorio con fervore. Nel suo messaggio, il pontefice ha sottolineato: «Nell’Eucaristia, tra noi e Dio, accade qualcosa di unico: il Signore accoglie e santifica il pane e il vino che deponiamo sull’altare, e li trasforma nel Corpo e nel Sangue di Cristo, sacrificio d’amore per la salvezza del mondo».

Fonte originale: fr.zenit.org (pubblicato il 2 luglio 2025)

Foto: Manuel González Asturias, SJ su Unsplash

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