Il processo di canonizzazione di Fra Leopoldo de Alpandeire, l'umile frate cappuccino beatificato nel settembre 2010, rimane aperto e in fase di attesa. La causa richiede che venga presentato alla Santa Sede un favore o una grazia di carattere straordinario, suscettibile di essere analizzato come possibile miracolo, per compiere il passo successivo verso la santità.
Un flusso costante di testimonianze
Secondo il vicepostulatore della causa, fra Alfonso Ramírez Peralbo, i religiosi ricevono circa trenta comunicazioni al mese da fedeli che attribuiscono grazie o favori all'intercessione del beato. Queste testimonianze arrivano per via orale, scritta o telematica e includono racconti di alleviamenti di disturbi fisici dopo aver visitato la chiesa della Divina Pastora a Granada, o anche situazioni cliniche complesse.
Il rigoroso filtro del presunto miracolo
Ad oggi, nessuno dei casi segnalati ha soddisfatto le condizioni necessarie per essere formalmente studiato come miracolo o inviato alle autorità vaticane. La normativa ecclesiastica stabilisce che il presunto prodigio deve essere avvenuto dopo la beatificazione. Proprio l'unico caso documentato e inviato a Roma nel 2011 è stato respinto perché non soddisfaceva questo requisito temporale, essendo avvenuto prima del 2010.
Devozione popolare e speranza
La figura di Fray Leopoldo, morto nel 1956, mantiene una forte devozione a Granada e oltre. La sua beatificazione ha riunito più di sessantamila persone alla Base Aerea di Armilla. Ogni anno, migliaia di pellegrini visitano la cripta dove riposano le sue spoglie, vicino ai Giardini del Trionfo, per pregare e chiedere la sua intercessione. La Chiesa celebra la sua memoria liturgica ogni 9 febbraio, anniversario della sua morte.
I frati cappuccini continuano a documentare con speranza e rigore ogni testimonianza, consapevoli che il cammino verso la canonizzazione è lungo e richiede prove straordinarie che, finora, non sono state presentate secondo i rigorosi canoni della Congregazione per le Cause dei Santi.
Fonte originale: www.granadahoy.com (pubblicato il 24 febbraio 2024)
Foto: ROBERTO GOMIS GARCIA su Unsplash



