Martedì 8 settembre 2026 si è svolta l’ordinazione episcopale del reverendo Andrea Ding Yang, nominato Arcivescovo di Chongqing dal Santo Padre lo scorso 28 luglio. La cerimonia si è tenuta nella Municipalità di Chongqing, in Cina, e segna una tappa importante nella vita ecclesiastica di quella regione.
La nomina di Ding Yang è stata approvata nel contesto dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese, un quadro di dialogo che mira a regolare la designazione dei vescovi nel paese asiatico. Questo accordo ha permesso di progredire nella comunione ecclesiale e nella cooperazione tra le due parti.
Il nuovo arcivescovo è nato il 16 settembre 1981 nel Distretto di Hechuan, a Chongqing. Tra il 2000 e il 2006 ha studiato presso il Seminario di Pechino e, dopo un anno di praticantato pastorale nella Parrocchia di San Giuseppe a Yuzhong, è stato ordinato sacerdote il 24 maggio 2007. Successivamente, ha svolto il ruolo di vicario parrocchiale nella stessa comunità.
La sua formazione teologica è proseguita a Macao, dove tra il 2009 e il 2011 ha approfondito gli studi presso la St. Joseph University. Dal 2012 al 2014 è stato formatore presso il Seminario Teologico Nazionale di Pechino. Nel marzo 2014 si è trasferito a Roma per frequentare l’Università della Santa Croce, tornando in Cina l’anno successivo.
Dopo il suo ritorno, don Ding Yang ha svolto servizio pastorale come parroco in diverse località dell’Arcidiocesi di Chongqing, tra cui Tongliang, Tongnan, Tongguanyi e Jiulongpo. La sua esperienza in diverse comunità e la sua solida formazione accademica lo hanno preparato ad assumere ora la guida dell’arcidiocesi.
Contesto e rilevanza
La consacrazione di Andrea Ding Yang avviene in un momento di rinnovamento per la Chiesa in Cina, dove l’Accordo Provvisorio ha facilitato la designazione dei vescovi in comunione con Roma. Questo evento rafforza l’unità della comunità cattolica locale e il suo legame con Papa Leone XIV.
Il percorso del nuovo arcivescovo, che combina studi in Cina, Macao e Roma, riflette l’apertura e la formazione integrale che la Chiesa promuove nei suoi pastori. Il suo ministero parrocchiale in diverse aree di Chongqing gli ha dato una conoscenza diretta delle esigenze spirituali dei fedeli.
L’ordinazione episcopale di oggi non è solo un evento per l’arcidiocesi di Chongqing, ma anche un segno della vitalità della fede cattolica in Cina e dell’importanza del dialogo istituzionale per la vita della Chiesa.
Fonte originale: www.vaticannews.va (pubblicato l’8 settembre 2026)




