Vescovi australiani invitano a rinnovare la coesione sociale di fronte alla divisione

I vescovi cattolici dell’Australia hanno esortato a rinnovare l’attenzione sui modi per costruire una società più coesa, secondo il messaggio annuale che la Conferenza Episcopale Australiana pubblica dal 1940 per la Domenica della Giustizia Sociale, che quest’anno si celebra il 30 agosto. Il nuovo documento, intitolato Living the Gospel in Times of Social Division (Vivere il Vangelo in tempi di divisione sociale), sarà presentato a Brisbane il 7 agosto.

Nella prefazione, il presidente della Conferenza, l’arcivescovo Timothy Costelloe SDB, scrive: “Questa dichiarazione ci invita a vedere il nostro attuale clima sociale come un’opportunità per dare testimonianza al Vangelo. Offriamo Gesù e la speranza nata dalla sua morte e risurrezione. Quando scegliamo il perdono sull’inimicizia, l’ospitalità sull’isolamento e la solidarietà sulla diffamazione, aiutiamo a creare le condizioni per far prosperare una società più pacifica”.

Il testo affronta eventi recenti in Australia, come l’attacco a Bondi Beach del dicembre 2025, nonché l’allarmante aumento dell’islamofobia e di altre forme di razzismo. Inoltre, propone una serie di azioni per favorire la coesione sociale, che, secondo il documento, può essere raggiunta solo praticando una “cultura dell’incontro”.

“L’amore ci tira fuori da noi stessi e ci introduce in una cultura dell’incontro con gli altri”, afferma il messaggio. “Implica avvicinarci a coloro che hanno esperienze di vita molto diverse dalle nostre. Significa una solidarietà profonda con loro, vedere la loro situazione con il cuore e non solo con gli occhi, ascoltare attentamente e non solo sentire, non passare oltre, ma fermarsi per relazionarsi con loro con grande compassione, non con pietà”.

Contesto e rilevanza

Il vescovo Tim Harris, presidente della Commissione Episcopale per la Giustizia Sociale, la Missione e il Servizio, ha sottolineato il ruolo chiave della Chiesa nella costruzione di una cultura di ascolto e inclusione. “Il nostro punto di partenza è la convinzione che ogni persona sia stata creata a immagine e somiglianza di Dio e possieda una dignità intrinseca che non può mai essere diminuita dalla razza, dalla religione, dalla cultura, dalla lingua o dall’origine”, ha dichiarato.

“La Chiesa serve meglio la società quando crea spazi dove le persone possono incontrarsi come vicini, non come estranei. L’Australia è stata arricchita da generazioni successive di migranti, rifugiati e popoli indigeni, le cui storie fanno parte della nostra identità nazionale. Tuttavia, la coesione sociale non può essere data per scontata; deve essere rinnovata attraverso atti di solidarietà, ospitalità e comprensione reciproca”, ha aggiunto.

Il vescovo Harris ha insistito sull’importanza dell’ascolto: “Ascoltare veramente non richiede di essere d’accordo su tutto, ma richiede di riconoscere la dignità di coloro con cui dissentiamo. La Chiesa può e deve essere un segno di unità: una comunità dove ogni persona si senta a casa e tutti siano incoraggiati a usare i propri doni per costruire un’Australia più giusta, pacifica e coesa”.

Il documento e le risorse correlate saranno disponibili sul sito web della Conferenza Episcopale, e la trasmissione in diretta del lancio potrà essere seguita online.

Fonte originale: bathurst.catholic.org.au (pubblicato il 7 agosto 2026)

Condividi

Leggi altre pubblicazioni

We detected your language. Go to: English