Papa Francesco e il Vaticano hanno confermato che Carlo Acutis, il giovane programmatore italiano morto nel 2006 a 15 anni, sarà ufficialmente proclamato santo. La decisione è stata presa dopo aver riconosciuto un miracolo attribuito alla sua intercessione nella vita di una famiglia costaricana, secondo quanto riportato dal media Vida Nueva.
Un’eredità di fede e tecnologia
Carlo Acutis, conosciuto come il “ciberapostolo dell’Eucaristia”, ha dedicato la sua breve vita a evangelizzare attraverso Internet, creando siti web sui miracoli eucaristici e le apparizioni mariane. La sua profonda devozione e amore per Dio lo hanno reso un modello di santità per i giovani. Dopo la sua morte, numerosi fedeli hanno chiesto la sua intercessione per ottenere grazie e miracoli.
Il miracolo riconosciuto
L’8 luglio 2022, Liliana, una madre costaricana, si recò ad Assisi, in Italia, per pregare davanti alla tomba di Carlo Acutis. Sua figlia Valeria, di 15 anni, aveva subito un grave incidente in bicicletta a Firenze mentre tornava a casa dopo aver studiato. L’impatto le causò gravi lesioni alla testa, richiedendo un’operazione complessa in cui le fu rimossa parte del cranio per alleviare la pressione cerebrale. I medici diedero alla ragazza una speranza di vita quasi nulla.
Tuttavia, dopo la visita di Liliana alla tomba di Acutis, le condizioni di Valeria migliorarono improvvisamente e in modo inspiegabile. L’emorragia cessò e l’11 agosto la ragazza era già in riabilitazione. Una volta ripresa, madre e figlia tornarono ad Assisi per ringraziare il beato per la sua intercessione. Questo fatto è stato indagato dalla Santa Sede e riconosciuto come un miracolo, aprendo la strada alla canonizzazione di Acutis.
Prossimi passi
Papa Francesco ha convocato un concistoro per formalizzare la canonizzazione, che si prevede avrà luogo nei prossimi mesi. La data esatta sarà annunciata a breve dal Vaticano. Con questo passo, Carlo Acutis diventerà uno dei santi più giovani della Chiesa Cattolica, lasciando un messaggio di fede, speranza e amore per Dio alle nuove generazioni.
Fonte originale: www.lateja.cr (pubblicato il 23 maggio 2024)





