Un evento straordinario dopo la morte del giovane santo
La Chiesa Cattolica si prepara a celebrare per la prima volta la festa di San Carlo Acutis il 12 ottobre 2025, dopo la sua canonizzazione da parte di Papa Francesco il 7 settembre dello stesso anno. Acutis, morto a 15 anni nel 2006 per leucemia, è noto in tutto il mondo per la sua abilità nella programmazione informatica e il suo sito web dedicato a documentare miracoli eucaristici. Proprio a questa devozione è associato un evento straordinario avvenuto in Messico giorni dopo la sua morte.
Il fenomeno di Tixtla
Il 21 ottobre 2006, a Tixtla, Guerrero, durante la distribuzione della comunione, una religiosa osservò con stupore che un’ostia consacrata cominciava a trasudare una sostanza rossastra. Il presbitero Mark Goring della parrocchia Saint Mary a Ottawa, Canada, ha recentemente spiegato questo caso documentato nel libro «Miracoli Eucaristici del Mondo». Molti fedeli collegano questo evento a San Carlo Acutis a causa della sua profonda devozione eucaristica e della prossimità temporale con la sua morte.
Indagine scientifica rigorosa
L’allora vescovo della Diocesi di Chilpancingo-Chilapa, Alejo Zavala Castro, richiese un’indagine scientifica guidata dal Dr. Ricardo Castañón Gómez. I risultati, pubblicati dal team forense, sono inequivocabili: la sostanza analizzata corrisponde a sangue umano con emoglobina e DNA. Due studi indipendenti condotti da periti forensi utilizzando metodologie diverse conclusero che il sangue si originò dall’interno dell’ostia, escludendo l’ipotesi di manipolazione esterna.
Scoperte che sfidano spiegazioni naturali
L’analisi microscopica rivelò che il sangue appartiene al tipo AB, coincidente con quello trovato nel miracolo eucaristico di Lanciano e la Sindone di Torino. Più sorprendente ancora fu la scoperta di tessuto muscolare cardiaco umano. Gli scienziati sottolinearono che «nessuno studio esiste che possa mantenere tessuto cardiaco vivo in questa situazione», notando che normalmente questo tessuto muore entro 48 ore, mentre in questo caso si mantenne per tre mesi prima di ottenere i risultati, fatto qualificato come «veramente inspiegabile per la scienza».
I ricercatori documentarono anche che mentre gli strati superiori di sangue mostravano coagulazione dall’ottobre 2006, gli strati interni rivelavano nel febbraio 2010 la presenza di sangue fresco. La dichiarazione ufficiale del team scientifico conclude categoricamente: «L’evento non ha spiegazione naturale». Questo miracolo eucaristico rafforza la fede nella presenza reale di Cristo nell’Eucaristia e si collega spiritualmente alla vita di San Carlo Acutis, il cui amore per questo mistero centrale della fede cattolica segnò la sua breve ma intensa esistenza.
Fonte originale: www.churchpop.com (pubblicato il 10 ottobre 2025)





