Un cammino verso gli altari
La Congregazione per le Cause dei Santi ha ufficialmente riconosciuto un miracolo attribuito all'intercessione della Serva di Dio Maria Ignacia Isacchi, fondatrice delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù di Asola. Questo decreto, firmato dal Papa, costituisce il passo definitivo richiesto per la sua prossima beatificazione, dopo la proclamazione delle sue virtù eroiche in grado venerabile nel 2022.
La fondatrice e la sua eredità
Maria Ignacia Isacchi, nata Angela Caterina Isacchi nel 1857 a Stezzano (Italia), entrò nella vita religiosa presso le Orsoline di Somasca. Nel 1893, seguendo le indicazioni del vescovo di Cremona, fondò una nuova comunità che sarebbe diventata nota come le "Orsoline di Asola", poiché vi stabilì la sua casa madre. Diresse la congregazione fino al 1924, quando si dimise per motivi di salute, morendo un decennio dopo. Alla sua morte, l'ordine contava 19 case e 120 religiose, a testimonianza della crescita della sua opera.
Il fatto straordinario
Il miracolo riconosciuto avvenne nel 1950, sedici anni dopo la morte della fondatrice. Suor Maria Assunta Zappella, orsolina, soffriva di una grave enterocolite di probabile natura tubercolare, che non rispondeva alle cure mediche e peggiorava rapidamente. Una religiosa che l'accompagnava propose di iniziare una novena chiedendo l'intercessione di Madre Maria Ignacia. Al termine della novena, la malata sperimentò un improvviso miglioramento, riuscendo a mangiare e bere. Una radiografia effettuata il giorno successivo rivelò la regressione della malattia e nei giorni successivi i medici confermarono una guarigione completa e inspiegabile.
Processo di convalida
La religiosa guarita dichiarò di aver sognato Madre Ignacia, che la esortò a impegnarsi e a lavorare con zelo. Quarantacinque anni dopo, la diocesi avviò l'indagine canonica. Due medici visitarono Suor Maria Asunta, che era rimasta guarita e raccontò tutti i dettagli. Dopo la sua morte nel 2018 per cause estranee a quella malattia, il comitato medico della Congregazione per le Cause dei Santi dichiarò nel 2024 che la guarigione era priva di spiegazione scientifica, soddisfacendo così i criteri per essere considerata miracolosa.
Espansione e altri decreti
Attualmente, le Orsoline di Asola contano circa ottanta religiose e una quindicina di comunità in Italia. Da cinquant'anni svolgono anche attività missionaria in Africa, in particolare in Burundi, dove accolgono in media dieci nuove postulanti o novizie ogni anno. Nella stessa sessione, il Papa ha riconosciuto le virtù eroiche di altri quattro Servi di Dio: le religiose Maria Tecla Antonia Relucenti e Crocifissa Militerni (Italia), Maria Immacolata della Santissima Trinità (Brasile) e il laico italiano Nerino Cobianchi. È stato inoltre riconosciuto il martirio del francescano guatemalteco Fray Augusto Ramírez Monasterio.
Fonte originale: www.religionenlibertad.com (pubblicato il 22 gennaio 2026)




