Venti anni dopo la morte di Carlo Acutis, sua madre, Antonia Salzano, racconta di nuovo la vita di un adolescente che ha saputo trasformare la fede in una scelta quotidiana senza rinunciare alle amicizie, alla scuola e alle passioni proprie della sua età. Venerdì 23 ottobre, alle ore 19, Salzano sarà protagonista a Roma di un incontro intitolato «Non sprecare la vita in cose inutili», che si terrà nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Prati e sarà organizzato da don Walter Insero.
L’evento, promosso dalla parrocchia in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa di Carlo, offrirà l’occasione per ripercorrere la vita del giovane canonizzato da Leone XIV il 7 settembre 2025. Carlo è morto di leucemia il 12 ottobre 2006 a soli quindici anni. Dopo il saluto del parroco, don Gianpiero Antonicelli, sarà don Insero a dialogare con Antonia Salzano, ricostruendo attraverso i suoi ricordi il cammino umano e spirituale di suo figlio: l’infanzia, la vita familiare, l’amore per l’Eucaristia e l’attenzione verso i poveri e le persone più fragili.
Una parte della serata sarà dedicata direttamente ai giovani, che potranno porre domande alla madre del santo. L’obiettivo è mostrare come la testimonianza di Carlo continui a parlare alle nuove generazioni, soprattutto in un’epoca in cui la tecnologia e i social network occupano uno spazio crescente nella vita quotidiana. Acutis aveva intuito il potenziale di Internet come strumento di evangelizzazione, utilizzando le sue competenze informatiche per diffondere contenuti religiosi e documentare i miracoli eucaristici.
Il ventesimo anniversario della morte coincide anche con l’arrivo nelle sale cinematografiche del documentario «Carlo Acutis. Il giovane santo», distribuito dal 15 al 21 ottobre e primo evento del ciclo «I Misteri della Fede», promosso da Nexo Studios. Diretto da Luca Salmaso e prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e Our Films, il film ricostruisce la breve esistenza di Carlo attraverso fotografie, video privati, materiali inediti e immagini della canonizzazione realizzate da Vatican Media.
Accanto ai genitori, Antonia Salzano e Andrea Acutis, compaiono le testimonianze della nonna Luana Pennino, del domestico Rajesh Mohur, degli amici d’infanzia Mattia e Jacopo Pastorelli, della maestra Elisa Tattanelli e del medico Momcilo Jankovic, che lo ha accompagnato negli ultimi giorni della sua vita. Quello che emerge è il ritratto di un giovane vissuto solo quindici anni, ma la cui figura continua ad attirare l’attenzione ben oltre il mondo cattolico.
Contesto e rilevanza
Il messaggio di Carlo, riassunto nell’invito a non sprecare la vita in cose inutili, conserva una particolare attualità per una generazione immersa nel digitale, a cui Carlo sembra ricordare che la tecnologia può moltiplicare le possibilità di comunicazione, ma non può sostituire la ricerca di un senso per la propria esistenza. La canonizzazione da parte di Leone XIV il 7 settembre 2025 costituisce il riconoscimento ufficiale della Chiesa, mentre l’incontro a Roma e il documentario si presentano come occasioni per approfondire la sua testimonianza e la devozione che suscita.
Fonte originale: www.ilmessaggero.it (pubblicato il 21 ottobre 2026)




