Il Portogallo si prepara a vivere il suo quinto Congresso Eucaristico Nazionale dal 31 maggio al 2 giugno 2024 a Braga, un evento che inizia il giorno dopo la solennità del Corpus Domini. In questo contesto, la Chiesa ricorda il miracolo eucaristico di Santarém, avvenuto più di sette secoli fa e che ha origine in un atto sacrilego.
L’origine del miracolo
Secondo i racconti storici, che datano l’evento tra il 1247 e il 1266, una donna che subiva maltrattamenti e infedeltà da parte del marito si rivolse a una strega in cerca di aiuto. La maga promise di assisterla, ma in cambio le chiese un’ostia consacrata. La donna si recò nella chiesa di Santo Estêvão e ricevette la Santa Eucaristia, ma invece di consumarla, la estrasse dalla bocca e la avvolse nel suo velo, senza che nessuno se ne accorgesse.
Uscendo dal tempio e dirigendosi verso casa della strega, diverse persone osservarono che dal suo velo stillava sangue. Interrogata se fosse ferita, la donna, spaventata nel rendersi conto di ciò che stava accadendo, corse a casa e custodì l’ostia consacrata in un baule. Quella notte, lei e suo marito si svegliarono di soprassalto vedendo la casa risplendente e raggi di luce che emanavano dal baule. La donna confessò la sua azione al marito, ed entrambi passarono il resto della notte in preghiera e adorazione.
Il miracolo e la sua venerazione
Il giorno successivo, informarono il parroco, e la notizia si diffuse per la città. Il sacerdote si recò a casa e l’Eucaristia fu portata in processione fino alla chiesa di Santo Estêvão, accompagnata da fedeli e religiosi. L’ostia sanguinò per tre giorni consecutivi e fu conservata in un reliquiario di cera d’api. Nel 1340, avvenne un altro prodigio: aprendo il tabernacolo, il sacerdote trovò il vaso di cera fatto a pezzi e, al suo posto, un’ampolla di vetro con il sangue dell’ostia mescolato alla cera. Questa ampolla fu collocata in un ostensorio d’argento dorato, dove rimane ancora oggi.
La Sacra Particella è custodita in un trono eucaristico del XVIII secolo sopra l’altare maggiore della chiesa di Santo Estêvão, che nel 1997 è stata elevata a santuario del Santissimo Miracolo di Santarém. Il luogo dove sorgeva la casa della donna si trasformò nell’Eremo del Miracolo. Ogni anno, la seconda domenica di aprile, si celebra la Festa del Santissimo Miracolo, con la processione della reliquia per le strade della città.
Attualità e lascito
Nella festa di quest’anno, il vescovo di Santarém, don José Traquina, ha espresso il desiderio che, in occasione del V Congresso Eucaristico Nazionale a Braga, il santuario del Santissimo Miracolo abbia quotidianamente l’esposizione del Santissimo Sacramento. Il miracolo di Santarém è uno dei vari catalogati dal beato Carlo Acutis nella sua mostra “I Miracoli Eucaristici nel mondo”. Secondo i suoi registri, san Francesco Saverio visitò il santuario prima di partire in missione per l’India. Lo stesso beato Carlo Acutis, il cui miracolo per la canonizzazione è stato riconosciuto dalla Santa Sede il 23 maggio 2024, ha pellegrinato a questo santuario.
Fonte originale: www.acidigital.com (pubblicato il 27 maggio 2024)
Foto: James Lansbury su Unsplash




