I nuovi santi e beati del 2025: un anno di canonizzazioni e beatificazioni

L’anno 2025 è stato un periodo significativo per la Chiesa Cattolica, con la canonizzazione di due figure molto amate dai fedeli: il beato Carlo Acutis e il beato Pier Giorgio Frassati, entrambi elevati agli altari il 7 settembre da Papa Leone XIV in Piazza San Pietro. Questi eventi si aggiungono a una serie di beatificazioni che riflettono la diversità della santità nella Chiesa, dai martiri ai pastori e ai laici impegnati.

Canonizzazioni di rilievo

La canonizzazione di Carlo Acutis, un giovane laico italiano nato nel 1991, e di Pier Giorgio Frassati, un ingegnere torinese dell’inizio del XX secolo, sottolinea l’importanza della vita quotidiana vissuta con intensa fede. Acutis, noto per la sua devozione all’Eucaristia e l’uso della tecnologia per diffondere la fede, morì di leucemia nel 2006. Frassati, invece, morì di polio nel 1925, lasciando un’eredità di carità e amore per i poveri. Papa Leone XIV ha sottolineato nella sua omelia che entrambi «hanno coltivato il loro amore per Dio e per i fratelli attraverso atti semplici, alla portata di tutti: la Messa quotidiana, la preghiera e specialmente l’adorazione eucaristica».

Beatificazioni sotto il pontificato di Francesco

L’ultima beatificazione del pontificato di Papa Francesco è stata quella del padre Giovanni Merlini, dei Missionari del Preziosissimo Sangue, celebrata il 12 gennaio nella Basilica Lateranense. Nato nel 1795, Merlini fu un direttore spirituale e predicatore che promosse l’estensione della Festa del Preziosissimo Sangue a tutta la Chiesa. La sua beatificazione si è basata su un miracolo avvenuto nel 2015, quando una paziente con gravi problemi di salute si è ripresa in modo inspiegabile dopo l’intercessione del venerabile.

Prime beatificazioni di Leone XIV

Papa Leone XIV ha iniziato il suo pontificato con la beatificazione del padre Camillo Costa de Beauregard, il 17 maggio a Chambéry, in Francia. Questo sacerdote diocesano, che abbandonò brevemente la fede in gioventù, dedicò la sua vita alla cura degli orfani dopo un’epidemia di colera. Rifiutò due volte la carica di vescovo per rimanere a capo del suo orfanotrofio. Il miracolo che ha permesso la sua beatificazione è avvenuto nel 1910, quando un bambino con una lesione oculare guarì dopo l’applicazione di una reliquia.

Martiri della fede in Polonia e altri paesi

Il 24 maggio, il padre Stanisław Streich è stato beatificato come martire a Poznań, in Polonia. Ucciso nel 1938 da un comunista durante la Messa, Streich era stato un pastore dedicato ai poveri e ai lavoratori, cosa che gli valse l’inimicizia degli ideologi comunisti. Il 31 maggio, 15 suore della Congregazione di Santa Caterina, martiri nel 1945 per mano di soldati sovietici, sono state beatificate a Braniewo. Queste religiose scelsero di rimanere con i malati e gli orfani nonostante il pericolo, morendo di tifo o per torture.

Testimoni di giustizia e castità

Il 15 giugno, Floribert Bwana Chui, un laico congolese di 26 anni, è stato beatificato come martire a Roma. Funzionario doganale, si rifiutò di accettare tangenti per permettere l’importazione di alimenti avariati, venendo rapito e torturato fino alla morte nel 2007. Il 12 luglio, il fratello Lycarión May, marista svizzero, è stato beatificato a Barcellona per il suo martirio durante la Settimana Tragica del 1909, quando fu ucciso da rivoluzionari dopo essersi rifiutato di abbandonare la sua scuola.

Martiri in Ungheria ed Estonia

Il 6 settembre, Mária Magdolna Bódi, una laica ungherese, è stata beatificata a Veszprém. Difese la sua castità di fronte a un soldato sovietico nel 1945, venendo uccisa a colpi di arma da fuoco. Lo stesso giorno, l’arcivescovo Eduard Profittlich, gesuita e amministratore apostolico dell’Estonia, è stato beatificato a Tallinn. Morì in prigione nel 1942 dopo essere stato torturato dalle truppe sovietiche.

Fonte originale: www.catholicworldreport.com (pubblicato il 31 dicembre 2025)

Foto: Lance Lozano su Unsplash

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