Papa Francesco autorizza la canonizzazione di Madre Carmen Rendiles, prima santa venezuelana

Una pietra miliare per la Chiesa venezuelana

Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce un secondo miracolo attribuito alla beata Carmen Rendiles, aprendo così la strada definitiva alla sua canonizzazione come prima santa nata in Venezuela. La decisione, annunciata dalla Conferenza Episcopale Venezuelana (CEV) lo scorso lunedì, costituisce l’ultimo requisito formale nel processo, in attesa ora solo della fissazione di una data per la cerimonia in Vaticano.

Traiettoria di fede e servizio

Carmen Rendiles Martínez nacque a Caracas l’11 agosto 1903. Dopo la morte del padre, aiutò la madre a mantenere la famiglia e lavorò in una parrocchia locale. Nonostante affrontasse lo stigma per essere nata senza il braccio sinistro, cosa che frustrò il suo desiderio di diventare insegnante, la sua vocazione religiosa persistette. Nel 1927 entrò nella congregazione francese delle Serve di Gesù nel Santissimo Sacramento, appena stabilita nel paese, e iniziò il noviziato meno di sette mesi dopo.

Nel 1961, con il supporto dell’episcopato venezuelano, chiese la separazione dalla congregazione madre per fondare un istituto autonomo, le Serve di Gesù, di cui fu nominata prima superiora generale. La CEV ha sottolineato nel suo comunicato «la testimonianza della sua vita, la sua cura e delicatezza come superiora generale, la sua tenerezza materna e la sua esperienza di Dio» come strumenti fondamentali per condurre le anime alla fede.

Processo verso gli altari

Il cammino verso la santificazione iniziò formalmente il 9 marzo 1995. Papa Francesco riconobbe le sue «virtù eroiche» nel 2013, conferendole il titolo di venerabile. Nel 2014 si avviò l’indagine diocesana su un presunto miracolo, i cui documenti furono inviati in Vaticano. Tre anni dopo, nel 2017, il pontefice approvò la sua beatificazione. Infine, il 16 giugno 2018, Madre Carmen fu dichiarata la terza beata venezuelana, preceduta da Madre María de San José e Madre Candelaria de San José.

I miracoli riconosciuti

La canonizzazione si basa su due miracoli convalidati dalla Santa Sede. Il primo, avvenuto nel 2003, coinvolse la dottoressa Trinette Durán de Branger, che recuperò miracolosamente la mobilità del braccio destro, paralizzato da una scossa elettrica, dopo aver visitato il luogo dove riposavano i resti della religiosa nel Colegio Belén di Caracas.

Il secondo miracolo, che ha spinto la canonizzazione, risale al 2015. Una giovane diagnosticata con un tipo complesso di idrocefalia, che richiese molteplici interventi e il posizionamento di una valvola di derivazione, sperimentò un grave deterioramento della salute. Dopo aver toccato un ritratto di Madre Carmen e aver ricevuto le preghiere dei suoi cari, la sua guarigione fu «completa, stabile e duratura», un evento che il Vaticano considerò «inspiegabile dal punto di vista scientifico».

Contesto storico e reazioni

Questo decreto arriva appena 31 giorni dopo che papa Francesco autorizzò anche la canonizzazione del beato José Gregorio Hernández, il «medico dei poveri», che sarà il primo laico venezuelano elevato agli altari. Mentre la devozione a Hernández è profondamente radicata nel popolo venezuelano, la figura di Madre Carmen Rendiles ha guadagnato notorietà negli ultimi anni. Fedeli come Elena Rodríguez, una casalinga di 71 anni, hanno espresso la loro gioia per questa «benedizione per il paese», sottolineando come la fede offra conforto in tempi difficili.

Fonte originale: apnews.com (pubblicato il 31 marzo 2025)

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